Il dibattito irrisolto: proteggere la privacy dei donatori o favorire l’incontro?

La legge italiana vieta l’identificazione di donatori e destinatari per proteggere la loro privacy. 

Mario Bartoli cercava il “magico battito” di suo figlio Christian, morto il 19 gennaio 1998 per un aneurisma a soli 17 anni. Ma il ricevente del cuore di Christian è morto lo scorso dicembre e i due non hanno mai potuto incontrarsi. La legge italiana impedisce che i parenti dei donatori di organi e i riceventi si conoscano, per questioni di privacy. Non è d’accordo con questo divieto Reg Green, padre di Nicholas, il bambino americano morto 23 anni fa a soli 7 anniraggiunto da colpi di arma da fuoco sulla Salerno-Reggio Calabria. I coniugi Green decisero per la donazione di organi, che andarono a sette persone, di cui quattro adolescenti.

https://www.panorama.it/scienza/salute/trapianti-limportanza-dellincontro-tra-donatori-e-riceventi/

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